La statua greca - 1D

Materiali di lavoro per la scultura dall'età arcaica a quella ellenistica

In ognuna di queste 5 pagine troverai: "COSA DEVI FARE", 3 immagini di statue da studiare, una scheda di descrizione per le statue, un elenco di parole importanti da utilizzare, dei video e delle notizie sulle opere
Kore col peplo, 520 a.C. Atene, Museo dell'Acropoli
(CC BY SA Marsyas)
 
Fidia, Athena Lemnia, 450 a.C., Bologna, Museo archeologico.
(CC BY SA Sailko)
Per leggere notizie sull'opera, consulta il sito del Museo cliccando qui

 
Agesandro, Polidoro, Atenodoro, Laocoonte, Copia di un originale del II sec. a.C., Città del Vaticano, Museo Pio Clementino
(CC BY SA Alvesgaspar)
 
IL SORRISO ARCAICO
IL SORRISO ARCAICO Koúros di Anavyssos, VI secolo a.C., marmo pario, h 194 cm, Atene, Museo archeologico nazionale. L’osservare nelle statue arcaiche il “sorriso arcaico”provoca in noi questa domanda: i koúroi e le kórai sorridevano veramente o no (e si trattava in questo secondo caso solo d...
LEGGI IL BRANO FAMOSO SUL LAOCOONTE TRATTO DA J.J. WINCKELMANN, La storia dell'arte nell'antichità, 1756

"Poiché questa statua fu sempre considerata la più pregevole tra le migliaia d’opere d’arte dei più celebri artisti, che da ogni città greca furono trasportate a Roma, merita tanto più riguardo e ammirazione da parte di noi inetti posteri che non siamo in grado di produrre nulla che con essa possa sostenere anche un lontano confronto. Il pensatore vi trova materia di pensiero, l’artista materia d’infinita istruzione, ed entrambi si persuaderanno che in questa statua esistono più cose di quante l’occhio ne possa scoprire e che l’intelletto dell’artista era molto superiore alla sua opera.


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Il Laocoonte è la statua del più forte patimento, e ci dà l’immagine d’un uomo che, per opporsi ad esso, tenta di raccogliere tutte le forze dello spirito; e mentre il dolore gli gonfia i muscoli e gli tende i nervi, mostra il suo coraggio sulla fronte corrugata. Il petto è sollevato dalla respirazione impedita e dallo sforzo di reprimere il grido del dolore e chiuderselo dentro. Il gemito soffocato e il respiro trattenuto gli ritirano il ventre e gli incavano i fianchi, così che ci sembra di vedere la contrazione degli intestini. La pena propria pare lo preoccupi meno di quella dei figli che fissano in lui lo sguardo chiedendogli soccorso; l’affetto paterno si rivela negli occhi dolenti: su di essi si stende la compassione come una cupa nebbia. Dal volto si sprigiona un lamento, non un grido; lo sguardo implora l’assistenza dal cielo. La bocca è piena d’angoscia, e il labbro inferiore ne è appesantito; angoscia e dolore si mischiano invece sul labbro superiore contratto, dolore che, assieme a un moto d’indignazione per un castigo indegno e non meritato, appare anche nel naso rigonfio e nelle narici aperte e sollevate.

Con grande sapienza, concentrato in un solo punto sotto la fronte, è reso il contrasto fra dolore e resistenza ad esso: poiché, mentre il dolore spinge in alto le sopracciglia, la resistenza abbassa la parte carnosa sulle palpebre, così che queste ne rimangono quasi interamente coperte. La natura che l’artista non poteva abbellire è stata resa da lui con affetti più sviluppati, più tesi e più potenti: nella parte che esprime il dolore maggiore, ci mostra pure la maggiore bellezza.

Il fianco sinistro, in cui il serpente infonde il suo veleno con morso furioso, è quello che per la sua prossimità al cuore deve più soffrire, ed infatti questa parte del corpo può considerarsi un prodigio dell’arte. Le gambe vorrebbero sollevarsi per sottrarsi a tanta pena; nessuna parte è in riposo; perfino i segni dello scalpello accentuano l’espressione dell’epidermide che nella morte si agghiaccia."



gruppo 5

COSA DEVI FARE:

1. descrivere ogni statua secondo la SCHEDA DI DESCRIZIONE qui allegata

2. Definire i soggetti delle statue, dalla Kore al personaggio o al tema mitologico descritto

3. Spiegare quali eventi storici e culturali hanno influito sul cambiamento dello stile da arcaico a classico a ellenistico

4. riflettere sui valori morali ed estetici presenti nelle 3 epoche e collegarli alle 3 diverse figure ed espressioni

5. riconoscere in quale delle 3 opere lo stato emotivo è più presente e motivare

6. Sviluppare tue personali riflessioni sulle opere, utilizzando i materiali proposti

RICORDA CHE HAI DELLE PAROLE MOLTO IMPORTANTI DA VALORIZZARE COME: PATHOS, CORPO NELLO SPAZIO, ARMONIA E SIMMETRIA, RISERVATEZZA, TORSIONE, LINEA SERPENTINATA, SORRISO ARCAICO
Scheda di descrizione per l'espressività